Copertina
del 16/10/09
Accordo di Reciprocità STS - CDF
Il Comune di Acerra, capofila del Partenariato Istituzionale Locale del Sistema Territoriale E1 Napoli Nord-Est / Città del fare (Comuni di Acerra, Afragola, Brusciano, Caivano, Cardito, Casalnuovo di Napoli, Castello di Cisterna, Crispano, Mariglianella e Pomigliano d’Arco; Provincia di Napoli; Consorzio ASI Napoli) ha presentato, nei termini previsti dall’Avviso Pubblico regionale (BURC n. 55 del 12/09/2009), il Programma di Sviluppo Territoriale (PST) candidato a finanziamento nell’ambito degli Accordi di Reciprocità.
Denominato A.R.T.E1 - Opere per l’integrazione sistemica del molteplice, il PST è stato elaborato dall’Agenzia Città del fare (in assistenza tecnica al capofila) a seguito di un’intensa attività di animazione e analisi territoriale che – per quanto appositamente svolta da settembre a dicembre 2009 - fonda le sue radici nelle attività partenariali e concertative realizzate sin dal 2007 per l’elaborazione del Documento Strategico Locale (DSL)Città del fare 2007-2013.
Il Programma integra tre tipologie di interventi: progetti infrastrutturali, bandi per regimi di aiuto e azioni di sistema immateriali. Gli interventi infrastrutturali, che rappresentano la parte prevalente del Programma, si sostanziano nel “Progetto Portante” e in altre opere coerenti con le strategie di sviluppo del territorio e della programmazione regionale-europea 2007-2013. I Bandi per i regimi di aiuto sono previsti sia per le imprese che per i servizi alla persona. Le azioni di sistema sono concepite per favorire la cooperazione tra gli enti del PIL ed altri soggetti pubblici che, a vario titolo, operano sul territorio per contribuire alla sua crescita istituzionale, economica e sociale. Tali azioni sono supportate dalla formale sottoscrizione di Accordi di cooperazione e collaborazione stipulati dall’Agenzia Città del fare (che è la forma associata tra i Comuni e gli Enti del PIL) con Camera di Commercio e Consorzio ASI Napoli per settore dello sviluppo produttivo, con i Comuni capofila dei Piani di Zona Sociale degli Ambiti 7, 8 e 12 per il settore delle politiche sociali e con Circumvesuviana Srl per la mobilità urbana.
“Questa innovazione organizzativa – dichiara il Sindaco del Comune capofila, Tommaso Esposito - in fase di attuazione è destinata a produrre benefici di “valore aggiunto” superiore alla somma degli effetti delle singole opere. Per poter fare “Sistema Territoriale di Sviluppo” è infatti necessario “operare integrazione” a dimensione dell’ambito sovracomunale, almeno per le funzioni di pianificazione territoriale e ambientale, mobilità sostenibile, sviluppo produttivo, inclusione sociale e innovazione amministrativa”.
Il “Progetto Portante” Reti e luoghi per lo sviluppo integrato del STS prevede la realizzazione di sei interventi infrastrutturali finalizzati a risolvere le due maggiori criticità “di sistema” che interessano il territorio, ovvero la mobilità interna e l’adeguamento delle aree per gli insediamenti produttivi. Con opere infrastrutturali “fisicamente e funzionalmente connesse” si punta a migliorare l’accessibilità interna e relativa ai luoghi della produzione (progetti “Variante Est - Caivano”, “Svincolo Statale 7 bis - ASI Acerra” e “Riqualificazione Viale Impero - Pomigliano d’Arco”), a riqualificare le piattaforme produttive (“Infrastrutturazione Parco Industriale - ASI Acerra” e “Parco integrato produttivo di Acerra”) e a potenziare lo spazio produttivo e logistico (“Centro Mercato Ortofrutta di Afragola”).
Il “Progetto Portante” e le altre 13 opere materiali proposte nel PST contribuiscono, altresì, a valorizzare gli investimenti già effettuati o programmati su scala sovralocale, migliorando in particolare la fruibilità delle “Grandi opere” (TAV, Regi Legni, Termovalorizzatore di Acerra) che già interessano l’area a Nord-Est di Napoli e che, pur rappresentando una straordinaria opportunità di sviluppo, ancora non producono benefici - per i cittadini e le imprese - commisurabili alle ingenti risorse impegnate. Per quanto è stato possibile, il PST, con gli altri 5 interventi previsti, tende anche a corrispondere alla domanda di sicurezza e qualità sociale espressa dalle comunità residenti.
“In tal senso – dichiara il Direttore dell’Agenzia Città del fare, Osvaldo Cammarota - il quadro degli interventi ricompresi nel PST del Sistema Territoriale E1 esprime la “domanda integrata” di sviluppo territoriale, è conforme alle strategie e persegue gli obiettivi della programmazione unitaria Regione-Stato-Unione Europea per il 2007/2013 (PAR FAS; PO FESR e PO FSE; Obiettivi di Servizio; Target Mezzogiorno). Tutto ciò non è casuale: il PST è il frutto maturo di una lavoro appassionato del team dell’Agenzia che ha potuto portare a valore il know-how, i saperi e le competenze sviluppate in un decennio di sperimentazione.”
Sul piano finanziario, il PST prefigura un investimento complessivo di 118,8 milioni di euro, in larga parte destinati alla realizzazione dei progetti infrastrutturali, per i quali si richiede un contributo di 54 milioni di euro a valere sul PA FAS. Si prevede, inoltre, un cofinanziamento degli enti pubblici per 25,7 milioni di euro e l’impiego di ulteriori risorse (23,1 milioni di euro) derivanti dalla valorizzazione e vendita della aree ASI oggetto di intervento. La quota riservata ai progetti infrastrutturali è quindi pari a circa 102 milioni di euro, mentre i restanti 16 milioni di euro (rispetto al limite massimo dei 70 milioni di euro finanziabili attraverso l’Accordo di Reciprocità) sono destinati a progetti di iniziativa privata (per 10 milioni di euro) e ad azioni di sistema immateriali (per 6 milioni di euro).
Dallo Studio di fattibilità, relativo al solo “Progetto Portante”, si deducono i benefici economici e sociali per il territorio, con particolare riferimento agli impatti sull’ambiente (con la riqualificazione delle ampie zone interessate dagli interventi) ed alla crescita di competitività del sistema produttivo, anche attraverso l’attrazione di nuovi investimenti: il progetto permetterà, infatti, di rendere fruibili circa 800mila mq. di aree a destinazione produttiva e commerciale, per una “ricaduta” stimata di almeno 800 milioni di euro di investimenti indiretti e diverse migliaia di nuovi posti di lavoro.
Dalla lettura del dato finanziario, emerge tuttavia come l’AdR rappresenti uno strumento capace di rispondere solo parzialmente alla domanda di sviluppo espressa dal Partenariato economico e sociale che, anche a seguito di uno specifico Avviso Pubblico promosso dall’Agenzia Città del fare, ha presentato ben 73 idee-progetto / proposte di investimento dal volume complessivo di oltre 87 milioni di euro e, aspetto particolarmente significativo considerata l’attuale congiuntura economica, con una disponibilità al cofinanziamento privato pari a circa 25,3 milioni di euro.
“Siamo fiduciosi – dichiara Angelo Boemio, Presidente dell’Agenzia Città del fare - che la Regione e la Provincia vogliano corrispondere alla “domanda di sviluppo” espressa dai Comuni e dalle comunità locali. La mission dell’Agenzia è operare per migliorare il contesto produttivo, economico, sociale e amministrativo del Sistema Territoriale E1. La sfida su cui sono impegnato, insieme all’intero Consiglio di Amministrazione, è accompagnare questo “passaggio di fase” dell’Agenzia, dal decennio di sperimentazione al funzionamento ordinario”.