LE RAGIONI DEL PROGETTO
La riforma della pubblica amministrazione - con il rafforzamento dei livelli locali di governo, l’attuazione del principio di sussidiarietà e il conseguente nuovo orizzonte delle missioni degli enti locali - può realizzarsi in termini concreti ed efficaci solo se saprà fondarsi sul pieno consenso dei cittadini, delle imprese e di ogni altro operatore locale: soggetti, questi, che devono essere opportunamente coinvolti attraverso adeguati processi di relazione e comunicazione con il territorio.

La realizzazione di un’efficace attività di comunicazione/informazione pubblica permetterebbe ai Comuni di soddisfare, innanzitutto, una duplice esigenza: da un lato, ne garantirebbe la trasparenza dell’azione; dall’altro, assicurerebbe un dialogo costante con i cittadini/utenti, elemento fondamentale per creare fiducia, consenso e partecipazione all’azione di governo locale.

In occasione delle interviste realizzate nei mesi di febbraio/marzo 2003, nel quadro delle attività di ricerca-azione attuate dall’Agenzia Città del fare SCpA per aggiornare il Documento di Orientamento Strategico del Sistema Locale a Nord-Est di Napoli, tutti i Sindaci dei nove Comuni hanno manifestato l’esigenza di attivare modalità di comunicazione più efficienti ed efficaci con le comunità amministrate, affermando, unanimi, la necessità di allestire un servizio di Ufficio Stampa capace di garantire un’informazione pubblica accessibile ed esauriente.

L’attivazione di un servizio di comunicazione/informazione pubblica è inoltre finalizzata a dare attuazione alla Legge n. 150/2000, la cui natura cogente è stata ribadita dalla Direttiva del 7 febbraio 2002 del Dipartimento della Funzione Pubblica.

Un monitoraggio recentemente effettuato dal Dipartimento della Funzione Pubblica su tutto il territorio nazionale ha evidenziato come risulti essere ancora poco soddisfacente il livello complessivo di attuazione della Legge n. 150/2000: gli enti locali territoriali, in particolare quelli del Mezzogiorno, fanno ancora poco per comunicare in maniera efficace ed efficiente con la propria cittadinanza/utenza.
Ed è soprattutto sul versante dell’informazione che si denunciano le carenze più significative. Sono pochi i Comuni che hanno attivato un Ufficio Stampa e un Ufficio del Portavoce. Non solo: tra quelli che hanno provveduto a rendere operativi almeno uno dei due servizi, spesso si assiste ad una pericolosa convergenza di funzioni presso lo stesso Ufficio. Si finisce cioè per confondere l’attività di informazione politica (cui dovrebbe provvedere il Portavoce) con quella di informazione pubblica (di esclusiva competenza dell’Ufficio Stampa).

Il contesto generale che si riscontrava tra i Comuni della Città del fare, prima di attivare il progetto “Ufficio Stampa Associato”, non si discostava molto da questa situazione: in tre Comuni del Sistema Locale (Afragola, Caivano e Casalnuovo) era già operativa, seppure con modalità sostanzialmente diverse, la funzione dell’Ufficio Stampa; in altri Comuni esistevano uffici e/o sportelli che svolgevano funzioni parzialmente coincidenti con quelle di informazione e/o comunicazione pubblica; in altri ancora, infine, non era stata attivata nessuna funzione per l’informazione e/o la comunicazione pubblica.

I Comuni dell’area a Nord-Est di Napoli hanno già sperimentato, con l’attuazione del Patto Territoriale per l’Occupazione, gli indiscutibili vantaggi derivanti dall’associazionismo tra gli enti locali. Oggi, la Città del fare SCpA - nel rinnovare il proprio impegno a coniugare sviluppo locale e innovazione amministrativa – si propone, con il presente progetto, di provvedere alla gestione associata dell’Ufficio Stampa.

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