| IL
PROGETTO INTEGRATO "CITTA' DEL FARE"
Concertazione
La costituzione del Partenariato del PI “Città del
fare” è avvenuta nel dicembre 2000 secondo le modalità
indicate nel Complemento di Programmazione all’epoca vigente.
A partire dal coinvolgimento dei soggetti già aderenti
alla precedente esperienza del PTO, la compagine partenariale
si è arricchita della partecipazione di nuovi attori
locali, rappresentanti di interessi diffusi del territorio
e portatori di contributi utili, in termini di know-how specialistico,
saperi, competenze e risorse relazionali di tipo istituzionale,
economico, sociale e culturale.
Il Partenariato si è dotato di “Principi e regole di
concertazione” ed ha potuto verificare gli effetti del proprio
lavoro attraverso lo strumento de “La catena del valore della
concertazione” in cui sono riportati dati che consentono di
misurare il “valore aggiunto” prodotto in fase di animazione.
Al
Partenariato Città del fare, ad oggi, hanno aderito
156 attori locali. Di questi, 117 hanno perfezionato le procedure
di adesione in base alle disposizioni del CdP (10 enti pubblici
territoriali, 10 aziende pubbliche, 18 rappresentanze sociali,
imprenditoriali e professionali, 51 associazioni locali e
28 partners del mondo finanziario, accademico, della ricerca
e della formazione).
L’adesione al Partenariato è sempre aperta, i soggetti
che aderiscono sono coinvolti in ricerche-azioni, focus group,
seminari di approfondimento, discussioni sulle bozze di documenti
e, a seconda delle competenze, in specifiche attività
di progettazione curate dall’Agenzia.
Il
Progetto Integrato "Città del fare", dunque,
nasce da un'intensa attività di concertazione, che
ha prodotto il Documento di Orientamento Strategico della
Città del fare (“Strategie sistemico evolutive per
lo sviluppo. Il territorio come sistema complesso di risorse
produttive. Il Capitale Sociale come bene immateriale indispensabile
allo sviluppo.” del Marzo 2001) e si avvale delle attività
di aggiornamento avviate da gennaio 2003. Con il formale insediamento
del Tavolo di concertazione istituzionale per il PI, si è
provveduto ad una maggiore finalizzazione delle attività
partenariali. Gli attori coinvolti hanno potuto così
seguire costantemente, con diretta ed attiva partecipazione,
l'evoluzione dei documenti di indirizzo strategico nelle loro
successive versioni, fino a pervenire alla discussione e “validazione
sociale” del PI e delle più generali strategie operative
della Città del fare.
Per
portare a valore nel PI i contenuti fin qui elaborati, il
Tavolo di concertazione istituzionale si è riunito
sette volte (6 giugno 2002, 30 luglio 2002, 25 marzo 2003,
16 aprile 2003, 28 maggio 2003, 03 giugno 2003, 09 luglio
2003) concludendo sempre i suoi lavori con decisioni unanimi.
Nella riunione del 3 giugno 2003, sentito il parere dell’AdG
del POR e considerata la necessità di creare uno stretto
raccordo operativo con l’ASI, il Tavolo ha deciso di coinvolgere
il Consorzio ASI nell’organismo istituzionale di concertazione.
Nel processo partenariale e concertativo, atteso che la compagine
societaria è composta da 16 Soci (Comuni di Acerra,
Afragola, Brusciano, Caivano, Cardito, Casalnuovo di Napoli,
Castello di Cisterna, Mariglianella, Pomigliano d’Arco, Provincia
di Napoli, ACEN Napoli, Banco di Napoli, BNL Partecipazioni,
Consorzio ASI Napoli, Confcooperative Napoli, Italia Lavoro,
Lega Cooperative e Mutue Campania, UNCI Campania), assumono
particolare rilevanza anche le determinazioni assunte in sede
di Assemblea dei Soci dell’Agenzia.
Le
riunioni svolte a partire dalla data di istituzione del Tavolo
di concertazione
Consulta
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