Agenda 21
Agenda 21 è un documento programmatico che individua obiettivi, politiche ed azioni da attuare nel XXI secolo in campo ambientale, economico e sociale. Sottoscritta da oltre 180 paesi di tutto il mondo, in occasione della Conferenza delle Nazioni Unite su Ambiente e Sviluppo svoltasi a Rio de Janeiro nel 1992, l’Agenda 21 intende promuovere lo sviluppo sostenibile nei paesi di tutto il mondo.

Il documento è formato da 40 capitoli e suddiviso in 4 sezioni, che affrontano il tema dello sviluppo da diverse prospettive: le dimensioni economiche e sociali, la conservazione e gestione delle risorse per lo sviluppo, il rafforzamento del ruolo delle forze sociali e gli strumenti di attuazione. Per ciascun aspetto vengono definiti i ruoli dei diversi attori sociali, economici e culturali necessari per il raggiungimento dello sviluppo sostenibile.

Il cap. 28, in particolare, riconosce un ruolo decisivo alle comunità locali nell’attuare le politiche di sviluppo sostenibile:
“Ogni amministrazione locale dovrebbe dialogare con i cittadini, le organizzazioni locali e le imprese private e adottare una propria Agenda 21 Locale. Attraverso la consultazione e la costruzione del consenso, le amministrazioni locali dovrebbero apprendere e acquisire dalla comunità locale e dal settore industriale, le informazioni necessarie per formulare le migliori strategie.”

Sviluppo sostenibile

Una delle definizioni più accreditate di Sviluppo Sostenibile è quella fornita nel Rapporto della World Commission on Environment and Development (WCED), meglio noto come Rapporto Brundtland (1987), secondo la quale si definisce sostenibile “lo sviluppo che è in grado di soddisfare i bisogni delle generazioni attuali senza compromettere la possibilità che le generazioni future riescano a soddisfare i propri”.

La seconda più specifica, delineata nel 1991 dal Programma Ambientale dell’ONU, dalla World Conservation Union e dal Fondo Mondiale per la Natura, definisce lo sviluppo sostenibile come “il soddisfacimento della qualità della vita mantenendosi entro i limiti della capacità di carico degli ecosistemi che ci sostengono”.

La sostenibilità può essere raggiunta nel momento in cui si crea equilibrio tra tre dimensioni

  • Ambientale, utilizzando le risorse a disposizione nel pieno rispetto della naturale capacità di autogenerazione.
  • Sociale, mantenendo la coesione sociale nel perseguimento di obiettivi comuni.
  • Economica, conseguendo la crescita economica nel pieno rispetto dell’equità sociale e della salvaguardia ambientale.
Il raggiungimento di un modello sostenibile in grado di coniugare le tre dimensioni sarà in grado di assicurare l’arresto del degrado ambientale, impedire l’impoverimento delle generazioni future, migliorare la qualità della vita.



Agenda 21 Locale

L’Agenda 21 Locale può essere definita come uno sforzo condiviso, all’interno di una comunità, per raggiungere il massimo del consenso tra tutti gli attori istituzionali, sociali ed economici (stakeholders), riguardo la definizione e l’attuazione di un piano di azione ambientale locale che guardi alle future generazioni, proiettandosi al XXI secolo.

Il raggiungimento di una sostenibilità globale presuppone, infatti, una preventiva definizione di strategie di sostenibilità per ogni specifico territorio, adottando proposte e azioni che tengano conto delle criticità tipiche di ciascun contesto territoriale.

Per questo, nell’attivazione del processo di Agenda 21, rivestono un ruolo fondamentale le Amministrazioni Pubbliche locali che, in qualità di soggetti istituzionali più vicini ai cittadini, sono in grado di conoscere meglio le problematiche del territorio, di coinvolgere tutti gli attori sociali ed economici che vivono ed operano nell’area di riferimento, di trovare le risposte più appropriate alle esigenze ed ai problemi identificati, promovendo ed attuando azioni condivise per la sostenibilità.

Attualmente sono ben 6.000 le città nel mondo coinvolte in progetti di Agenda 21 Locale, di cui 2.000 in Europa e 800 in Italia. La Campania, in particolare, si colloca al nono posto nella graduatoria nazionale per numero di processi A21 attivati. A fine 2003 erano, infatti, 59 gli Enti campani impegnati formalmente ad attivare un processo di Agenda 21 locale, con la sottoscrizione della Carta di Aalborg e/o quella di Ferrara.

 

Provincie
Comuni
Comunità Montane
Enti parco
Totale
Avellino
-
5
2
-
7
Benevento
1
1
1
-
3
Caserta
1
5
-
-
6
Napoli
1
21
1
1
24
Salerno
1
13
4
1
19
TOTALE
4
45
8
2
59

Fonte Avanzi 2003

- Agenda 21 - Sviluppo sostenibile - Agenda 21 Locale

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