| IL
PROTOCOLLO AMBIENTALE
Il
“Protocollo ambientale per lo sviluppo sostenibile
della Città del fare” è il documento
che definisce gli impegni che i soggetti
del Partenariato
della Città del fare assumono formalmente,
allo scopo di promuovere concretamente la sostenibilità
ambientale nell'ordinaria realizzazione di piani, programmi
e progetti di sviluppo del Sistema Territoriale di Sviluppo
Città del fare.
Il
Protocollo è finalizzato a:
-
promuovere la concertazione come strumento
di condivisione di obiettivi e di azioni di sviluppo sostenibile,
integrato e durevole;
-
elaborare
un’analisi condivisa dello stato dell’ambiente
locale, capace di indirizzare i comportamenti dei molteplici
soggetti che ne fanno parte;
-
valorizzare
e riqualificare, in senso ecosostenibile, la struttura
produttiva ed infrastrutturale del STS Città
del fare;
-
intensificare l’attività di prevenzione
e repressione dei reati ambientali e di contrasto
alle eco-mafie;
-
adeguare le competenze del capitale umano
espresse dal territorio alle esigenze complesse di gestione
dei processi di sviluppo sostenibile;
-
promuovere un’informazione corretta e trasparente
in rapporto alle attività e alle azioni predisposte;
-
garantire il confronto e la cooperazione
con altre esperienze regionali, nazionali, europee, internazionali
in tema di sviluppo sostenibile.
I
soggetti coinvolti nella assunzione di impegni concreti
per lo sviluppo sostenibile del STS Città del
fare rappresentano le competenze pubbliche in materia
ambientale e gli interessi diffusi presenti sul territorio:
Enti pubblici territoriali, Aziende pubbliche e società
a capitale pubblico, Forze dell’ordine e autorità giudiziarie,
Istituti scolastici, Sindacati e associazioni di categoria,
Associazioni e organismi del terzo settore, Università
ed istituti di ricerca, Banche, Ordini professionali.
Le
fasi del processo di elaborazione del Protocollo Ambientale
-
La prima bozza del Protocollo Ambientale è stata
ufficialmente presentata in occasione del Forum
della Città del fare,
tenutosi nel mese di dicembre 2005. Sulla base di tale
bozza, l’Agenzia si è impegnata in un’ampia, diffusa
e trasparente attività di concertazione,
per definire gli obiettivi e gli impegni puntuali del
Protocollo con tutti i soggetti partecipanti. In questa
fase, hanno dato la propria adesione al protocollo circa
23 soggetti e hanno fornito propri contributi
alla stesura del Protocollo la Prefettura di Napoli, la
Direzione Investigativa Antimafia, l’ANCI Campania, l’Autorità
Ambientale della Regione Campania, l’Associazione Peter
Pan e la Coldiretti di Napoli.
-
-
La
versione finale del documento è stata validata
dal Partenariato della Città del fare il 19 aprile
2007, in occasione dell’evento di chiusura della Conferenza
Programmatica.
|